a te che passi qui.. benvenuto

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi [...] La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti [...] C'è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata [...] E c'è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.

M.Kundera

domenica 25 dicembre 2011

Effetto Simenon


Era molto tempo che non mi capitava: prendere uno scrittore e leggere tutti i suoi libri, anche perchè da tanto tempo non ero così entusiasta di nessuno per farlo.
Ho conosciuto Simenon  molti anni fa,  non è una scoperta recente, e già avevo comperato qualche suo libro,  molti lo conoscono nei panni del commissario Maigret, io lo preferisco calato nei suoi personaggi inquieti,  nel suo descrivere così bene e minuziosamente l'animo umano e i suoi lati  oscuri, senza nessun giudizio morale. I romanzi di Simenon hanno uno stile facile e scorrevole, sono piuttosto brevi  (un vero peccato perchè finiscono troppo presto), pochi dettagli ma essenziali fanno si che il lettore subito abbia una immagine chiara davanti a se del momento o della persona descritti, pare sentire i profumi dei caffè belgi e francesi, respirare l'atmosfera di un  retrobottega, l'orma lasciata da  un piede di uomo sulla moquette di qualche alberghetto a ore dove sul letto disfatto giace il corpo nudo di una donna, la fitta pioggerellina che cade nel buio di un vicolo silenzioso disturbati da un rumore di passi alle spalle.
I suoi personaggi spesso sono uomini comuni, come tanti noi che vivono una esistenza tranquilla e mediocre , con abitudini consolidate, famiglie, lavoro, finchè qualcosa di inaspettato si mette in mezzo, travolge tutto con risultati estremi. Non c'è mai lieto fine, come nella vita....
La sua esplorazione della psicologia femminile è così efficace che ci sembra di riuscire a vedere nello sguardo di queste donne la disillusione della propria vita, la solitudine , la sessualità più sfrenata passionale e libertina contrapposta al pudore . Si dice abbia dichiarato di aver avuto più di 10.000 donne  la maggior parte prostitute, quello che è certo è che le conosceva molto bene.
E' stato uno degli scrittori più prolifici, una "potenza creatrice" capace di scrivere anche un libro a settimana.
...Per fortuna.

giovedì 24 novembre 2011

Sogni ricorrenti




I miei sogni ricorrenti sono sostanzialmente 2 e credo che siano abbastanza comuni.






Nell'altro sono alla guida di un veicolo, una volta era un TIR, comunque non riesco ad avere la padronanza del mezzo o perchè troppo grande oppure per le condizioni stradali, o una curva presa troppo veloce, insomma faccio una gran fatica a guidare e a tenere il controllo anche se il sogno non finisce mai in tragedia e io recupero.







Quali sono i vostri sogni ricorrenti?


Si accettano interpretazioni





venerdì 18 novembre 2011

A una amica speciale





La morte è la curva della strada



La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.

La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.



Pessoa






                                                                              



martedì 15 novembre 2011

Se ti senti triste


Se ti senti solo e affranto allora da oggi c'è la radio che fa per te.. 

clicca play e ascolta con attenzione :








martedì 1 novembre 2011

Nostalgia canaglia... dei film andati.

 

No, non mi è piaciuto il suo nuovo film, devo proprio ammetterlo, il personaggio Cheyenne  interpretato da Sean Penn , non mi ha entusiasmato, e neppure rimarrà impresso nella mia mente, come qualche critico cinematografico supponeva. Mi consolo dalla delusione ripensando a  " Le conseguenze dell'amore" ... A quella splendida colonna sonora, contrapposta al totale silenzio, al ritmo incalzante, allo sguardo triste di Titta di Girolamo, un uomo tutt'altro che frivolo come amava definirsi nella sua noiosa vita.

 Ripenso a quell'atmosfera, alla storia della vita di lui che si svela piano piano, un uomo prigioniero in una camera d'albergo, una vita incancrenita dalle abitudini,e poi il riscatto finale rischiando tutto con l'amore e le sue conseguenze fatali.




La cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo è quella di non avere immaginazione. La vita, già di per sè noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.






martedì 18 ottobre 2011

Felicità

Ho trovato per caso questa poesia, un pò come si trovano i momenti di felicità, di solito sono rapidi e arrivano per caso, all'improvviso, a volte non si riesce neppure a rendersene conto che già se ne sono andati lasciandoci in preda alla nostalgia.

 A me è piaciuta . Non so a voi. 




Felicità (Raymond Carver)

Talmente presto che fuori è ancora quasi buio.
Sto alla finestra con il caffè
E le solite cose della mattina presto
Che passano per pensieri.
A un tratto vedo il ragazzo e il suo amico
Venire su per la strada
Per consegnare il giornale.
Portano il berretto e il maglione
E uno la borsa a tracolla.
Sono così felici
Che non dicono niente, questi ragazzi.
Mi sa che se potessero, si prenderebbero sottobraccio.
Il mattino è appena sorto
E stanno facendo questa cosa insieme.
Avanzano lentamente.
Il mattino si fa più luminoso,
anche se la luna pende ancora pallida sul mare.
Una tale bellezza che per un attimo
La morte e l’ambizione, perfino l’amore
Non riescono a intaccarla.
Felicità. Arriva
Inaspettata. E va al di là, davvero,
di qualsiasi chiacchiera mattutina sull’argomento.

Sto aspettando..

.

.. che arrivi la voglia necessaria per affrontare il cambio dell'armadio.

Nel frattempo cazzeggio su questo blog.



lunedì 10 ottobre 2011

I rabbini del prof. Larry Gopnik

 



Un film a mio parere esilarante che ho rivisto più volte tra le quali ieri sera, partorito dalla mente dei geniali Coen "A serious man"Una mia amica ha detto di averlo trovato disturbante per l'accanimento col quale il destino si abbatte su questo uomo giusto e serio, professore di matematica, una vita tranquilla fino a un certo punto del film, vissuta in una casetta uguale a tante altre, con una moglie e 2 figli adolescenti.  Inizia con un prologo in yiddish sottotitolato in italiano (si potrebbe pensare a un Mel Brooks ai suo tempi migliori) .


 


 Prosegue poi con una carrellata di personaggi, (attori bravi ma sconosciuti al grande pubblico cinematografico) stravaganti e grotteschi,  in un mondo estraneo a molti che parla di comunità ebraiche, di rabbini , ambientato negli anni Sessanta nel Midwest americano.


Una commedia molto nera che si può sopportare solo con molto humor, non ci sono risposte per il protagonista ai profondi dubbi esistenziali , invano le cercherà nella fede e nei punti di riferimento ( i rabbini che si susseguiranno nel film) .




...E quando pare che sia già troppo e si cerca un barlume di speranza siamo già alla conclusione del film, come sempre aperta ad ogni interpretazione e che ci  può lasciare con più dubbi di quanti ce ne avevamo prima, un pò storditi e disorientati proprio come il prof.  Larry ma con quella sensazione che il peggio stia proprio arrivando accompagnato da quel cielo nero e quel vento freddo appena prima della parola " Fine".

http://youtu.be/hP-ZJm9U5Xs

(trovo questa scena una tra le migliori)


lunedì 3 ottobre 2011

Sarà capitato anche a voi?...

... di andare a pagare un bollettino allo sportello delle nuove Poste Italiane. A parte la fila interminabile e le chiacchiere degli impiegati su quello che avevano fatto il giorno prima, mi  siedo con una mia amica in attesa del mio turno tenendo sempre un occhio vigile ai numerini luminosi in alto. In quel momento mi accorgo che hanno messo una specie di negozietto all'interno dove vendono di tutto, (devo dire che ci vado molto di raro alla sede  Centrale, di solito mi avvalgo di un altro posto più piccolo e più vicino alla mia abitazione) mi avvicino quindi per passare un pò il tempo e subito vengo "assalita" da una pseudo commessa che mi vuole appiccicare un gratta e vinci, rifiuto..e vado avanti, (come si diceva in quel programma appunto di pacchi).
Arriva il mio turno e dopo aver pagato il mio bollettino (tra l'altro una multa per accesso in ZTL e quindi non molto ben disposta) ecco che di nuovo mi viene proposto il gratta e vinci, che subito rifiuto, ma poi.. (vuoi mai che riprenda i soldi della multa?) mi faccio convincere e ne prendo uno da 1 Euro tanto per fare. Mi faccio da parte, lo gratto... e pensa te.. vinco 1 Euro ! Ritorno nuovamente allo sportello per farmene consegnare un altro e l'impiegata, o cassiera, o croupier .. (non so proprio come chiamarla) dopo aver borbottato tra i denti "che culo" (pensa te) con un procedimento lunghissimo, mi registra la vincita, mi stampa la ricevuta e infine mi consegna il biglietto. Nel frattempo la fila si era ingrossata e le persone sbuffavano.  

Mah... che dire? 
Credo che in quello spazio vuoto all'entrata potrebbe starci proprio bene una slot machine.. 


domenica 25 settembre 2011

Da Cathy per Heathcliff







Heathcliff, sono io, Cathy sono tornata a casa


Ho così freddo, fammi entrare dalla tua finestra

Oh Sta diventando buio, sto diventando triste
 
 Ho molta malinconia, ho trovato il destino
 
Non ha senso senza te
 
Sto tornando indietro amore, crudele Heathcliff
 

Il mio unico sogno, il mio unico padrone.









mercoledì 14 settembre 2011

"Un giorno questo dolore ti sarà utile"



Il titolo può sembrare furbetto, forse lo è, ma la lettura di questo libro, divorato in meno di 2 giorni ne rende giustizia.
Questa frase era riportata su di un cartello di un campo per studenti "Sii forte e paziente, un giorno questo dolore ti sarà utile" un motto definito sinistro dal protagonista per un posto "dove si cerca di raddrizzare gli adolescenti gravemente problematici grazie alle meraviglie del lavoro manuale".
Lui è un ragazzo di 18 anni (James Sveck) l'ambientazione è la New York  post 11 settembre, lui  è disilluso, scontroso,  vede il mondo diversamente dagli altri coetanei, che non sopporta, gli unici  a piacergli sono  il suo cane Mirò, un barboncino nero, e la nonna un personaggio fuori le righe che vive sola in una bella casa stile Tudor degli anni venti che " miracolosamente ha conservato intatte le caratteristiche originali, e dove si trova la bella e rara sensazione che chiunque l'abbia costruita l'abbia fatto senza fretta e con amore".
Non so perchè  il giovane Holden, un libro che ho letto moltissimo tempo fa e che non mi ha entusiasmato devo dire, mi è saltato alla mente,  anche se il protagonista credo sia totalmente diverso.
Non riesco e non voglio spiegare di più,  voglio però riportare un passo del libro che mi è piaciuto tra i tanti che ho trovato.


...Ho portato a spasso Mirò, a Mirò piace guardare dall'alto le persone e i cani che passano. Anche a me piace, soprattutto le notti d'estate- è come una parata lenta e scura. Abbiamo visto un uomo e una donna giovani - lui bello, con un completo di cotone chiaro, anche lei carina con un vestito estivo vecchio stile - , camminavano un pò staccati, lui guardava dritto davanti a sè, lei aveva le braccia sul petto come se si abbracciasse, gli occhi a terra fissi sulle dita dei piedi che spuntavano dai sandali.  Tutti e due tenevano a freno lo stesso sorriso esultante e ero sicuro che il loro era un amore appena nato. Magari si erano innamorati cenando nel giardino di un ristorante o a un tavolino sul marciapiede, magari non si erano ancora dati il primo bacio e camminavano un pò staccati perchè pensavano di avere tutta la vita davanti per camminare vicino, per toccarsi, e volevano gustare quel momento prima di toccarsi il più a lungo possibile, e sono passati senza accorgersi di me e Mirò. Ma qualcosa di loro mi ha intristito. La scena era troppo bella: la notte d'estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di esser stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle....


Consigliato vivamente.. 

L.W.




Sempre dello stesso autore: 


Non male neppure questo.

lunedì 5 settembre 2011

Avventure della ragazza cattiva


Un libro che mi ha emozionato, non mi capitava da un pò devo dire, l'ho letto in una settimana di giugno dello scorso anno.

Protagonisti del libro Ricardo e Lily , o nina mala, come verrà chiamata sempre da lui, quella che voleva farsi passare per una cilenita e che si insedierà nella sua mente per gran parte della sua vita facendosi ossessione. 
L'incontro avvenuto a Lima con quella ragazzina sfacciata non lo lascerà più, la rincontrerà nella  giovinezza  a Parigi in veste di aspirante guerrigliera in partenza per Cuba, poi ne perderà le tracce per poi ritrovarla sempre in ruoli e vesti diverse, con mariti sempre più ricchi, con nuove identità e  nuovi scenari che si rincorreranno dagli anni 50 /60 in poi, tra dittature, libertà, swinging London ,passando per il Giappone dove il ricco sadico di turno le farà subire le peggiori perversioni e la ferirà profondamente nel fisico e nell'anima,  anche se riuscirà ad uscirne grazie alle braccia protettive di Ricardo che cercherà con tutte le forze di salvarla.
Ed è sempre un perdersi e ritrovarsi, con Ricardo che si strugge d'amore, che si fa trafiggere ogni volta, schernire, usare, che sembra voler fuggire da lei, ma che non riesce a rinunciare a quella passione.
Quelle come me vogliono credere che anche lei  sia innamorata  dell'unico uomo a cui non mente.
Devo dire che lei è quella stronza che ognuno di noi credo vorrebbe almeno per una volta essere, quella che riesce a essere sempre desiderata, quella che fugge, quella fascinosa e inafferrabile.
Il finale è amaro, non mi vergogno a dire che sotto gli occhiali da sole mi scendevano le lacrime..

Mi ci ero appassionata a quella storia, credo ci fosse qualcosa di mio li dentro.


L.W


mercoledì 31 agosto 2011

Riflessioni

Mi capita a volte di soffermarmi su questo blog, credo che sia un pò come me... che ficco il naso un pò dappertutto perchè sono curiosa,  alla fine in questo modo gli interessi sono così molteplici e vari che  non se ne approfondisce nessuno . C'è chi mi ha detto che quando ad una parola le si attribuiscono troppi significati perde di consistenza, di valore.Sarà proprio così? . Io considero forma di arte tutto ciò che chiama in causa la creatività, il comporre un piatto in cucina, l'imbrattare una tela, fermare un'immagine con una foto e .. perchè no ..anche curare un giardino disponendo con cura piante. Mi annoia dedicarmi ad una sola cosa, sono fatta così.. Ammiro chi scrive storie.
Un mio sogno, abbastanza banale e molto frequente in altri direi, è sempre stato quello di poter scrivere un libro, ma ci sono troppi scrittori mediocri in giro e non mi va di ingrossarne le fila. 
Ed anche  ora viene spontanea una domanda: a chi può interessare quello che ho scritto?
Vabbè... 
Saluti.


L.W.

martedì 26 luglio 2011

Attese.




 




Ci sono attese che non odorano di solitudine, altre che straziano il cuore.

Quelle di Hopper appartengono alla seconda categoria; nello sguardo dei personaggi, nella loro postura,  nel capo reclinato, si legge la stanchezza e la rassegnazione alla propria solitudine.

A volte capita arrivi un raggio di sole, ma è sempre tiepido e non scalda.

A volte capita ci sia qualcuno accanto,  ma solo per sottolineare la incomunicabilità.

Questo ci vedo io... 

L.W.










mercoledì 20 luglio 2011

Amo le piante grasse perchè...

si accontentano di poco
resistono molto tempo senza cure
sanno difendersi
alcune appaiono insignificanti all'apparenza ma poi ti sorprendono ...
come la mia ha fatto con me una mattina della scorsa settimana




venerdì 8 luglio 2011

SFORMATINI TIEPIDI DI RISO E CAPPESANTE al profumo di Curry

In questo periodo la mia creatività è sfociata nel cibo... in attesa di altro vi suggerisco una ricetta che ho appena sperimentato. Spero piaccia anche a voi.



Ho messo il riso thay a lessare al dente, circa 150/200 gr per 2 ps., intanto ho fatto saltare le zucchine tagliate a piccoli dadini con un poco di olio evo e uno spicchio di aglio ( che ho tolto verso la fine) le ho tenute circa 5 minuti a fiamma alta muovendole spesso, alla fine ho aggiunto un ciuffetto di prezzemolo precedentemente tritato fine, salate  e ho messe in un recipiente a parte.
Ho preso le cappesante, io avevo quelle surgelate, circa 8 , pulite e le ho fatte saltare con olio evo, un paio di spicchi di aglio nella stessa padella delle zucchine aggiustate di sale fatto assorbire tutto il loro liquido a fiamma alta , infine il prezzemolo .
Ho messo un cucchiaio di curry nella pentola del riso e quando questo si è cotto l'ho scolato e aggiunto agli altri ingredienti.
Ho preso degli stampini  appositi e ho formato delle cupoline.
L'ho servito tiepido. 








lunedì 27 giugno 2011

27 giugno duemilaundici



Ecco oggi mi sento proprio così.

DUE
 
Ho provato a respirare anche senza te
ma qui aria non ce n’è
e ho provato a correre ma era come se
ci fosse un muro intorno a me

ed hai toccato davvero il fondo mai?
hai mai sentito tanto freddo?
e se vado alla deriva senza perché
tu dimmi almeno adesso se
un giorno tornerai
se ancora ti farai
stringere
vivere
amare da me...da me

quello che sentivi no non esiste più
questo me l’hai detto tu
quello che aspettavo da una vita no
non ha più aspettato me

lo sai le stagioni non si fermano mai
e mai hai sentito tanto freddo
ma se dopo tanto tempo pensi a me
tu dimmi se una ragione c’è
un giorno tornerai
e ancora ti farai
stringere
vivere
amare da me...da me

lunedì 20 giugno 2011

" LADY WRITER "

Lady writer on the TV
Talk about the Virgin Mary
Reminded me of you
Expectation left a come on too

Lady writer on the TV
She had another quality
The way you used to look
And I know you never read a book

Just the way that her hair fell down around her face
And I recall my fall from grace
Another time another place

Lady writer on the TV
She had all her brains and the beauty
The pictures does not fit
You'd talk to me when you felt like this

Just the way that her hair fell down around her face
And I recall my fall from grace
Another time another place

Your rich old man,
You know he'd a call her a dead wringer
You got the same command
Plus your mother was a mess in life

Just the way that her hair fell down around her face
And I recall my fall from grace
Another time another place

Lady writer on the TV
She knew all about history
You couldn't hardly write your name
I think I want it just the same

Lady writer on the TV
Talking about the Virgin Mary
You know I'm talking about you and me
Lady writer on the TV

Biscotti con farina di castagne, pinoli e uvetta

Questi dolcetti sono una mia creazione, sono buonissimi ,  anche se la stagione non è proprio adatta ma avevo della farina di castagne che era prossima alla scadenza e stamattina mi sono decisa ad utilizzarla.

Ingredienti:
2 hg farina di castagne
2 hg farina 00
1 hg farina di riso (facoltativa)
50gr circa di burro
1 bicchiere di latte
1 hg e mezzo di zucchero di canna
1/2 bustina di lievito per dolci
2 uova
uvetta e pinoli

Impastare il tutto assieme fino a trovare una giusta consistenza  ( aggiungere latte se risultasse troppo duro) con un cucchiaio prelevare la dose per fare tanti mucchietti su carta forno.
Infornare a 180° circa per circa 15 minuti.


domenica 19 giugno 2011

" Il fucile da caccia" INOUE YASUSHI

Vorrei presentarlo con parole mie, non rubate ad altri, questo piccolo libro come quantità di pagine, ma così denso , un concentrato di emozioni da meritare rispetto e suscitare invidia. Non voglio spiegare molto sperando di poter invogliare qualcuno che passa di qui ad acquistarlo e leggerlo.. prendetelo come un regalo.
Si legge in poco piu di un'ora, io l'ho fatto in un viaggio in treno mentre tornavo da Firenze un sabato pomeriggio e ne sono rimasta colpita.

Sono lettere scritte da 3 donne, che ruotano attorno alla vita di Misugi, lui dopo esserne venuto in possesso le spedirà a uno scrittore poeta forse per condividere quel dolore che ha dentro con qualcuno dotato di sufficente sensibilità per  poterlo capire. Le donne Shoko, Midori, e Saiko sono rispettivamente la nipote , la moglie, e la cugina della moglie.
Si scrive di segreti taciuti negli anni, di sensi di colpa, di quel dolore che è proprio solo dei sentimenti profondi.
C' è un serpente dentro ognuno di noi, non ne dobbiamo avere paura; tante piccole scatole cinesi che gli altri non conoscono e spesso neppure noi, e ci sono solitudini, quelle delle 3 donne, che ci accomunano a  quel cacciatore trovato durante una passeggiata vicino a un fiume dal poeta scrittore : ".. il suo fucile da caccia lucido e splendente, gli preme sul fianco scavando nello spirito solitario, nella carne solitaria di quell'uomo di mezza età. E una strana bellezza, unida di sangue, emana da lui da quei momenti, invisibile mentre punta il fucile sulle sue prede."



"L'uomo è una stupida creatura, che dopotutto aspira a essere conosciuta da qualcuno".


"Quando, giunte alla fine della loro vita, serenamente distese, volgeranno il loro viso al muro della morte, tra la donna che ha goduto appieno della felicità di essere amata e la donna che può dire di avere avuto poche gioie ma di avere amato, a quale delle due Dio vorrà concedere il tranquillo riposo? Ed esiste, in questo mondo, una donna che possa dire davanti a Dio: «Io ho amato?» Sì, sono sicura che esiste. Forse la ragazza dai capelli sottili crescendo è diventata una di quelle poche elette. Avrà magari i capelli in disordine, il corpo segnato dalle ferite, gli abiti a brandelli, ma potrà dire a testa alta, con fierezza: «Io ho amato». Ed esalare l’ultimo respiro."

Ps: Ah pare che Asia Argento stia girando il film...

martedì 14 giugno 2011

tratto da Milan Kundera " L'IMMORTALITA'"

 

 

 

 "Si disse: quando un giorno l'assalto della bruttezza fosse diventato del tutto insostenibile, si sarebbe comprata dal fioraio una violetta, una sola violetta, quello stelo delicato col suo minuscolo fiorellino, sarebbe uscita in strada tenendolo davanti al viso l'avrebbe fissato spasmodicamente, per vedere solo quello, per vederlo come fosse l'ultima cosa che voleva conservare, per se stessa e per i suoi occhi, di un mondo che aveva ormai smesso di amare. Sarebbe andata così per le strade di Parigi, la gente presto avrebbe cominciata a conoscerla, i bambini l'avrebbero ricorsa, derisa, le avrebbero tirato oggetti addosso e tutta Parigi l'avrebbe chiamata: la pazza con la violetta..." (Kundera, id., p. 33).

Torta di pane, pomodori e zucchine

Non voglio essere da meno ... pubblico anche io una ricetta.
Questa è vegetariana tra le mie preferite, soprattutto in questa stagione.
Spero che piaccia anche a chi legge questo blog. E' semplicissima e impiega poco tempo di preparazione.


Per 4 prs.

6 fette di pane toscano o di altamura leggermente raffermo
2 pomodori maturi
circa 3 zucchine
3 / 4 uova
grana grattugiato
groviera o emmentaler grattugiato o a listerelle
pangrattato
aromi tritati ( timo maggiorana salvia e rosmarino)
qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale e peperoncino.
Nella ricetta originale ci andrebbe anche la panna fresca, ( 100 g.) io la sostituisco con qualche cucchiaio di latte quando ce l'ho.

Sbattete le uova con la panna o il latte, sale e peperoncino in polvere, inzuppateci il pane, sgocciolatelo e rivestite uno stampo foderato di carta forno . Infornate a  200° per 5-7 minuti.
Rosolate le zucchine grattugiate con poco olio, fatele raffreddare e mescolatele alla miscela di uova rimasta con 50 g. di grana e l'emmentaler, regolate di sale e peperoncino. Versate il composto nello stampo, sistemate sopra i pomodori affettati e cospargete con una miscela preparata con gli aromi, il pangrattato, il resto del grana e il sale. Irrorate con un poco di olio e infornate a 180° per una mezz'oretta. Da servire tiepido.

500 cal/ porzione  (dice qui..)