a te che passi qui.. benvenuto

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi [...] La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti [...] C'è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata [...] E c'è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.

M.Kundera

mercoledì 14 settembre 2011

"Un giorno questo dolore ti sarà utile"



Il titolo può sembrare furbetto, forse lo è, ma la lettura di questo libro, divorato in meno di 2 giorni ne rende giustizia.
Questa frase era riportata su di un cartello di un campo per studenti "Sii forte e paziente, un giorno questo dolore ti sarà utile" un motto definito sinistro dal protagonista per un posto "dove si cerca di raddrizzare gli adolescenti gravemente problematici grazie alle meraviglie del lavoro manuale".
Lui è un ragazzo di 18 anni (James Sveck) l'ambientazione è la New York  post 11 settembre, lui  è disilluso, scontroso,  vede il mondo diversamente dagli altri coetanei, che non sopporta, gli unici  a piacergli sono  il suo cane Mirò, un barboncino nero, e la nonna un personaggio fuori le righe che vive sola in una bella casa stile Tudor degli anni venti che " miracolosamente ha conservato intatte le caratteristiche originali, e dove si trova la bella e rara sensazione che chiunque l'abbia costruita l'abbia fatto senza fretta e con amore".
Non so perchè  il giovane Holden, un libro che ho letto moltissimo tempo fa e che non mi ha entusiasmato devo dire, mi è saltato alla mente,  anche se il protagonista credo sia totalmente diverso.
Non riesco e non voglio spiegare di più,  voglio però riportare un passo del libro che mi è piaciuto tra i tanti che ho trovato.


...Ho portato a spasso Mirò, a Mirò piace guardare dall'alto le persone e i cani che passano. Anche a me piace, soprattutto le notti d'estate- è come una parata lenta e scura. Abbiamo visto un uomo e una donna giovani - lui bello, con un completo di cotone chiaro, anche lei carina con un vestito estivo vecchio stile - , camminavano un pò staccati, lui guardava dritto davanti a sè, lei aveva le braccia sul petto come se si abbracciasse, gli occhi a terra fissi sulle dita dei piedi che spuntavano dai sandali.  Tutti e due tenevano a freno lo stesso sorriso esultante e ero sicuro che il loro era un amore appena nato. Magari si erano innamorati cenando nel giardino di un ristorante o a un tavolino sul marciapiede, magari non si erano ancora dati il primo bacio e camminavano un pò staccati perchè pensavano di avere tutta la vita davanti per camminare vicino, per toccarsi, e volevano gustare quel momento prima di toccarsi il più a lungo possibile, e sono passati senza accorgersi di me e Mirò. Ma qualcosa di loro mi ha intristito. La scena era troppo bella: la notte d'estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di esser stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle....


Consigliato vivamente.. 

L.W.




Sempre dello stesso autore: 


Non male neppure questo.

lunedì 5 settembre 2011

Avventure della ragazza cattiva


Un libro che mi ha emozionato, non mi capitava da un pò devo dire, l'ho letto in una settimana di giugno dello scorso anno.

Protagonisti del libro Ricardo e Lily , o nina mala, come verrà chiamata sempre da lui, quella che voleva farsi passare per una cilenita e che si insedierà nella sua mente per gran parte della sua vita facendosi ossessione. 
L'incontro avvenuto a Lima con quella ragazzina sfacciata non lo lascerà più, la rincontrerà nella  giovinezza  a Parigi in veste di aspirante guerrigliera in partenza per Cuba, poi ne perderà le tracce per poi ritrovarla sempre in ruoli e vesti diverse, con mariti sempre più ricchi, con nuove identità e  nuovi scenari che si rincorreranno dagli anni 50 /60 in poi, tra dittature, libertà, swinging London ,passando per il Giappone dove il ricco sadico di turno le farà subire le peggiori perversioni e la ferirà profondamente nel fisico e nell'anima,  anche se riuscirà ad uscirne grazie alle braccia protettive di Ricardo che cercherà con tutte le forze di salvarla.
Ed è sempre un perdersi e ritrovarsi, con Ricardo che si strugge d'amore, che si fa trafiggere ogni volta, schernire, usare, che sembra voler fuggire da lei, ma che non riesce a rinunciare a quella passione.
Quelle come me vogliono credere che anche lei  sia innamorata  dell'unico uomo a cui non mente.
Devo dire che lei è quella stronza che ognuno di noi credo vorrebbe almeno per una volta essere, quella che riesce a essere sempre desiderata, quella che fugge, quella fascinosa e inafferrabile.
Il finale è amaro, non mi vergogno a dire che sotto gli occhiali da sole mi scendevano le lacrime..

Mi ci ero appassionata a quella storia, credo ci fosse qualcosa di mio li dentro.


L.W


mercoledì 31 agosto 2011

Riflessioni

Mi capita a volte di soffermarmi su questo blog, credo che sia un pò come me... che ficco il naso un pò dappertutto perchè sono curiosa,  alla fine in questo modo gli interessi sono così molteplici e vari che  non se ne approfondisce nessuno . C'è chi mi ha detto che quando ad una parola le si attribuiscono troppi significati perde di consistenza, di valore.Sarà proprio così? . Io considero forma di arte tutto ciò che chiama in causa la creatività, il comporre un piatto in cucina, l'imbrattare una tela, fermare un'immagine con una foto e .. perchè no ..anche curare un giardino disponendo con cura piante. Mi annoia dedicarmi ad una sola cosa, sono fatta così.. Ammiro chi scrive storie.
Un mio sogno, abbastanza banale e molto frequente in altri direi, è sempre stato quello di poter scrivere un libro, ma ci sono troppi scrittori mediocri in giro e non mi va di ingrossarne le fila. 
Ed anche  ora viene spontanea una domanda: a chi può interessare quello che ho scritto?
Vabbè... 
Saluti.


L.W.

lunedì 15 agosto 2011