a te che passi qui.. benvenuto

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi [...] La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti [...] C'è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata [...] E c'è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.

M.Kundera
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domenica 19 febbraio 2012

Possesso e impermanenza



La parola POSSESSO... è così piena, sembra così definitiva e spesso produce una sensazione di vittoria, di completezza per chi crede di avere veramente ottenuto qualcosa.
Questo qualcosa può essere un oggetto che volevamo da tempo, un auto, un vestito, una donna, un uomo, un figlio.

Non c'è niente che noi possiamo possedere se non la nostra illusione di avere, il nostro egoismo, in questa vita niente è nostro, tutto può svanire da un momento all'altro


 Credo che troppo spesso ce ne dimentichiamo e che questa consapevolezza sia necessaria. 


giovedì 24 novembre 2011

Sogni ricorrenti




I miei sogni ricorrenti sono sostanzialmente 2 e credo che siano abbastanza comuni.






Nell'altro sono alla guida di un veicolo, una volta era un TIR, comunque non riesco ad avere la padronanza del mezzo o perchè troppo grande oppure per le condizioni stradali, o una curva presa troppo veloce, insomma faccio una gran fatica a guidare e a tenere il controllo anche se il sogno non finisce mai in tragedia e io recupero.







Quali sono i vostri sogni ricorrenti?


Si accettano interpretazioni





mercoledì 31 agosto 2011

Riflessioni

Mi capita a volte di soffermarmi su questo blog, credo che sia un pò come me... che ficco il naso un pò dappertutto perchè sono curiosa,  alla fine in questo modo gli interessi sono così molteplici e vari che  non se ne approfondisce nessuno . C'è chi mi ha detto che quando ad una parola le si attribuiscono troppi significati perde di consistenza, di valore.Sarà proprio così? . Io considero forma di arte tutto ciò che chiama in causa la creatività, il comporre un piatto in cucina, l'imbrattare una tela, fermare un'immagine con una foto e .. perchè no ..anche curare un giardino disponendo con cura piante. Mi annoia dedicarmi ad una sola cosa, sono fatta così.. Ammiro chi scrive storie.
Un mio sogno, abbastanza banale e molto frequente in altri direi, è sempre stato quello di poter scrivere un libro, ma ci sono troppi scrittori mediocri in giro e non mi va di ingrossarne le fila. 
Ed anche  ora viene spontanea una domanda: a chi può interessare quello che ho scritto?
Vabbè... 
Saluti.


L.W.

martedì 26 luglio 2011

Attese.




 




Ci sono attese che non odorano di solitudine, altre che straziano il cuore.

Quelle di Hopper appartengono alla seconda categoria; nello sguardo dei personaggi, nella loro postura,  nel capo reclinato, si legge la stanchezza e la rassegnazione alla propria solitudine.

A volte capita arrivi un raggio di sole, ma è sempre tiepido e non scalda.

A volte capita ci sia qualcuno accanto,  ma solo per sottolineare la incomunicabilità.

Questo ci vedo io... 

L.W.










domenica 19 giugno 2011

" Il fucile da caccia" INOUE YASUSHI

Vorrei presentarlo con parole mie, non rubate ad altri, questo piccolo libro come quantità di pagine, ma così denso , un concentrato di emozioni da meritare rispetto e suscitare invidia. Non voglio spiegare molto sperando di poter invogliare qualcuno che passa di qui ad acquistarlo e leggerlo.. prendetelo come un regalo.
Si legge in poco piu di un'ora, io l'ho fatto in un viaggio in treno mentre tornavo da Firenze un sabato pomeriggio e ne sono rimasta colpita.

Sono lettere scritte da 3 donne, che ruotano attorno alla vita di Misugi, lui dopo esserne venuto in possesso le spedirà a uno scrittore poeta forse per condividere quel dolore che ha dentro con qualcuno dotato di sufficente sensibilità per  poterlo capire. Le donne Shoko, Midori, e Saiko sono rispettivamente la nipote , la moglie, e la cugina della moglie.
Si scrive di segreti taciuti negli anni, di sensi di colpa, di quel dolore che è proprio solo dei sentimenti profondi.
C' è un serpente dentro ognuno di noi, non ne dobbiamo avere paura; tante piccole scatole cinesi che gli altri non conoscono e spesso neppure noi, e ci sono solitudini, quelle delle 3 donne, che ci accomunano a  quel cacciatore trovato durante una passeggiata vicino a un fiume dal poeta scrittore : ".. il suo fucile da caccia lucido e splendente, gli preme sul fianco scavando nello spirito solitario, nella carne solitaria di quell'uomo di mezza età. E una strana bellezza, unida di sangue, emana da lui da quei momenti, invisibile mentre punta il fucile sulle sue prede."



"L'uomo è una stupida creatura, che dopotutto aspira a essere conosciuta da qualcuno".


"Quando, giunte alla fine della loro vita, serenamente distese, volgeranno il loro viso al muro della morte, tra la donna che ha goduto appieno della felicità di essere amata e la donna che può dire di avere avuto poche gioie ma di avere amato, a quale delle due Dio vorrà concedere il tranquillo riposo? Ed esiste, in questo mondo, una donna che possa dire davanti a Dio: «Io ho amato?» Sì, sono sicura che esiste. Forse la ragazza dai capelli sottili crescendo è diventata una di quelle poche elette. Avrà magari i capelli in disordine, il corpo segnato dalle ferite, gli abiti a brandelli, ma potrà dire a testa alta, con fierezza: «Io ho amato». Ed esalare l’ultimo respiro."

Ps: Ah pare che Asia Argento stia girando il film...