a te che passi qui.. benvenuto

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi [...] La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti [...] C'è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata [...] E c'è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.

M.Kundera
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martedì 24 aprile 2012

To Rome with love

Fare un film all'anno capisco non sia facile ma non è indispensabile. Succede ad uno dei più geniali e divertenti (a parer mio) registi quale è Woody Allen.


Ho trovato questo film inutile; qualche trovata delle sue, tipo il personaggio che diventa un talento della lirica cantando bene però solo sotto la doccia, un cast quasi interamente italiano,  tra i quali spicca un Roberto Benigni parecchio disorientato, pare quasi intimidito, come chiuso in uno spazio troppo stretto.


Tanti personaggi, forse troppi, storie che si intersecano in una Roma da cartolina, dove la regia si perde tra  rare battute divertenti.
Forse Woody si è fatto contagiare dalle nostre commedie all'italiana dei vari Vanzina e Co., oppure  con i suoi personaggi stereotipati ha voluto mostrarci (se ancora non ce ne fossimo accorti) e sottolineare tutto il  degrado e la mancanza di cultura che regna nel nostro paese in declino.

domenica 22 gennaio 2012

"Dio non è dalla tua parte"



Mi è capitato di vedere un film qualche sera fa sul digitale terrestre, " Le mele di Adamo" un piccolo film danese, di un regista credo sconosciuto a molti o perlomeno non famoso come il conterraneo Von Trier :Anders Thomas Jensen (sceneggiatore di "Non desiderare la donna d'altri") e mi è piaciuto a tal punto che ho voluto condividerlo nel blog con quei pochi "eletti" che si troveranno a passare di qui in questi giorni.



Un naziskin , Adam, esce di prigione e viene affidato a una piccola comunità di recupero gestita da Ivan un pastore protestante .
Un albero carico di mele si erge nel giardino e da qui partiranno spunti e riflessioni che seguiteranno per tutto il film.


Pare che la la vita di Ivan si sia accanita contro di lui, ( il diavolo forse o addirittura Dio?) per sopportarla egli è costretto a inventarsene un'altra parallela perfetta e piena di armonia, rimuovendo quindi il male che lo circonda  e trasformandolo in bene. Secondo lui tutto quello che avviene è per volontà di Dio che ci vuole mettere alla prova . Adam alle prime è molto infastidito da questo atteggiamento e farà di tutto per riportarlo alla realtà e vederlo crollare in modo cinico e crudele ma che lo costringerà a riflettere sulle sue convinzioni e sul suo modo di vivere.


Ci sono scene esilaranti, all'insegna del più nero humor... personaggi paradossali, il dottore che fugge davanti a un evento inspiegabile per la scienza, i 2 balordi ex detenuti della comunità, Adam il cattivo che sa solo  usare la violenza e tiene  il ritratto di Hitler nella propria camera ,il prete sciroccato e pochi altri personaggi di contorno. E una torta di mele che Adam si sarà prefisso di preparare all'inizio della sua permanenza in comunità e che nonostante tutte le avversità riuscirà a sfornare in maniera imprevista.



lunedì 16 gennaio 2012

Shame






Lui è Brandon, erotomane, un bellissimo uomo quarantenne (la prima immagine è un suo nudo integrale mentre snobba la voce di una donna sulla segreteria telefonica ) con un buon lavoro e un bell'appartamento a New York. Una vita, quella del protagonista, di solitudine, di sentimenti imprigionati, con dei fantasmi che si ripresentano all'arrivo della sorella Sissy;  il regista non svela pressochè nulla del passato dei due, lasciando allo spettatore il compito di indagare sul motivo della loro impossibilità di poter instaurare con l'altro sesso rapporti  "sani" . La chiusura di Brandon verso l'affettività lo porta a sfogare il proprio malessere nel sesso occasionale, in chat, in masturbazioni continue, nella pornografia fino allo sfinimento.


Non ho trovato così scandaloso questo film come qualcuno, il sesso viene ostentato, esagerato volutamente fino a lasciare anestetizzati proprio come si deve sentire Brandon, che cercherà una via di fuga ( una redenzione?) , Mi sono piaciute le immagini, la musica, gli attori.. Sto molto attenta a non svelare altro così come ha fatto il regista lasciando agli spettatori una libera interpretazione per il finale.






Buon inizio cinematografico per l'anno 2012.
Consigliato.

martedì 1 novembre 2011

Nostalgia canaglia... dei film andati.

 

No, non mi è piaciuto il suo nuovo film, devo proprio ammetterlo, il personaggio Cheyenne  interpretato da Sean Penn , non mi ha entusiasmato, e neppure rimarrà impresso nella mia mente, come qualche critico cinematografico supponeva. Mi consolo dalla delusione ripensando a  " Le conseguenze dell'amore" ... A quella splendida colonna sonora, contrapposta al totale silenzio, al ritmo incalzante, allo sguardo triste di Titta di Girolamo, un uomo tutt'altro che frivolo come amava definirsi nella sua noiosa vita.

 Ripenso a quell'atmosfera, alla storia della vita di lui che si svela piano piano, un uomo prigioniero in una camera d'albergo, una vita incancrenita dalle abitudini,e poi il riscatto finale rischiando tutto con l'amore e le sue conseguenze fatali.




La cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo è quella di non avere immaginazione. La vita, già di per sè noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.






lunedì 10 ottobre 2011

I rabbini del prof. Larry Gopnik

 



Un film a mio parere esilarante che ho rivisto più volte tra le quali ieri sera, partorito dalla mente dei geniali Coen "A serious man".  Una mia amica ha detto di averlo trovato disturbante per l'accanimento col quale il destino si abbatte su questo uomo giusto e serio, professore di matematica, una vita tranquilla fino a un certo punto del film, vissuta in una casetta uguale a tante altre, con una moglie e 2 figli adolescenti.  Inizia con un prologo in yiddish sottotitolato in italiano (si potrebbe pensare a un Mel Brooks ai suo tempi migliori) .


 


 Prosegue poi con una carrellata di personaggi, (attori bravi ma sconosciuti al grande pubblico cinematografico) stravaganti e grotteschi,  in un mondo estraneo a molti che parla di comunità ebraiche, di rabbini , ambientato negli anni Sessanta nel Midwest americano.


Una commedia molto nera che si può sopportare solo con molto humor, non ci sono risposte per il protagonista ai profondi dubbi esistenziali , invano le cercherà nella fede e nei punti di riferimento ( i rabbini che si susseguiranno nel film) .




...E quando pare che sia già troppo e si cerca un barlume di speranza siamo già alla conclusione del film, come sempre aperta ad ogni interpretazione e che ci  può lasciare con più dubbi di quanti ce ne avevamo prima, un pò storditi e disorientati proprio come il prof.  Larry ma con quella sensazione che il peggio stia proprio arrivando accompagnato da quel cielo nero e quel vento freddo appena prima della parola " Fine".

http://youtu.be/hP-ZJm9U5Xs

(trovo questa scena una tra le migliori)


mercoledì 8 giugno 2011

" BURTON FINK " 1991

E' il mio primo blog, devo dire che sono un pò smarrita... che sia il blocco dello scrittore? Pensando a ciò mi è sovvenuto un film girato da uno dei miei registi preferiti e speriamo sia un buon inizio.. chissà...